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26 Agosto 2026
La valigia ancora da svuotare, la casella email che si riempie e quella strana sensazione di malinconia, spossatezza e irritabilità. Se al rientro dalle vacanze ti senti così, non sei solo: stai sperimentando il cosiddetto Post-Vacation Blues, o sindrome da rientro.
Non si tratta di una patologia clinica, ma di una risposta transitoria di adattamento che colpisce moltissime persone.
Nell’articolo precedente, “l’ansia non va in vacanza” abbiamo visto delle strategie per poter gestire quelle emozioni scomode che possiamo provare quando andiamo in vacanza e dobbiamo stravolgere la nostra routine.
In questo articolo quindi volevo soffermarmi su come ritornare alla routine che abbiamo lasciato a casa. Spesso il rientro dalle vacanze genere molto stress ed è meglio imparare a gestirlo per poter riprendere la propria vita serenamente.
In questo articolo quindi volevo soffermarmi su come ritornare alla routine che abbiamo lasciato a casa. Spesso il rientro dalle vacanze genere molto stress ed è meglio imparare a gestirlo per poter riprendere la propria vita serenamente.
Perché il rientro sembra così scomodo?
Il Post-Vacation Blues non è solo “pigrizia”, ma il risultato di un netto contrasto tra due mondi:
- Il peso dei pensieri catastrofici : Spesso il rientro attiva pensieri automatici negativi del tipo “La mia vita quotidiana è una prigione”, “Non ce la farò mai a sopportare un altro anno così” o “Tutto il riposo accumulato è già svanito”. Questa modalità di pensiero “tutto o nulla” amplifica il senso di frustrazione e raddoppia la fatica percepita.
- Il ritorno ai ruoli del “sistema” : Tornare a casa significa reinserirsi bruscamente nei vecchi schemi: le dinamiche familiari ripetitive, le richieste pressanti del contesto lavorativo e le aspettative sociali. Il Blues spesso non è legato alla fine delle vacanze in sé, ma al ritorno a un sistema percepito come rigido o sbilanciato.
Strategie per un rientro meno rigido
Ecco come puoi utilizzare gli strumenti terapeutici per ritrovare l’equilibrio e ripartire con il piede giusto:
1. Ristruttura la narrazione del quotidiano
Invece di vedere la routine come il “nemico” e la vacanza come l’unica oasi di felicità, prova a sfumare i confini. Riconosci che la quotidianità è fatta anche di micro-momenti piacevoli. Pianifica piccoli spazi di benessere già nella prima settimana di rientro (un caffè con un’amica, una passeggiata, una lettura). Dimostra alla tua mente che non serve scappare dalla realtà per stare bene.
2. Negozia nuovi spazi nel tuo sistema
Il rientro è il momento perfetto per osservare cosa non funzionava prima di partire. Usa questa energia per introdurre piccoli cambiamenti relazionali o organizzativi. Puoi ridefinire i carichi domestici in famiglia o stabilire confini più chiari sul lavoro (ad esempio, non rispondere alle email fuori orario). Cambiare le regole del sistema riduce il senso di soffocamento.
3. Applica il principio della gradualità
Il corpo e la mente hanno bisogno di tempo per cambiare ritmo. Se possibile, rientra dalle vacanze un paio di giorni prima di ricominciare a lavorare. Riprendi le tue attività con passaggi lenti, affrontando i compiti uno alla volta anziché cercare di recuperare tutto il primo giorno.
Ascolta la tua malinconia
Il Post-Vacation Blues è un campanello d’allarme prezioso: ci indica quali aree della nostra vita quotidiana hanno bisogno di cura, ascolto o cambiamento.
Se senti che questa sensazione di blocco e tristezza persiste per più di qualche settimana e rende difficile svolgere le tue attività, parlarne in uno spazio di ascolto protetto può aiutarti a trasformare la crisi del rientro in un’opportunità di crescita personale.
E tu, come gestisci il ritorno alla routine? Ti aspetto nei commenti per parlarne insieme.